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La Climatizzazione degli ambienti.

Esistono molti sistemi per la climatizzazione degli ambienti.
Negli ultimi anni e soprattutto nell’edilizia civile, si è verificato un boom nelle richieste della climatizzazione per il raffrescamento degli ambienti.
Purtroppo l’enorme domanda di climatizzatori tipo split è stata soddisfatta in gran parte dalla grande distribuzione, per una ragione di prezzo.

Il dato peggiore che emerge da tale andamento è che il parco macchine che le famiglie hanno installato è costituito in gran parte da condizionatori che hanno alti coefficienti di classe energetica, favorendo l’innalzamento dei consumi elettrici e la conseguente difficoltà del distributore di energia nei periodi estivi per l’elevato aumento di consumi.

E’ bene sapere che esistono sul mercato alcune marche di climatizzatori che producono split tipo inverter che oltre ad avere rese elevate hanno anche consumi ridotti, infatti alcuni produttori ad oggi possono vantare la classe energetica Super AA, vale a dire che a regime queste macchina possono consumare fino a 160 w/h quasi come una lampadina, ed inoltre possono vantare anche alte prestazioni in pompa di calore che in alcuni periodi stagionali possono sostituire il tradizionale sistema di riscaldamento.

Altro dato molto importante e da non trascurare è l’installazione dello split, fondamentale con i gas nuovi R410, che richiedono installazioni specializzate, realizzate con opportune attrezzature e che prevedono speciali collaudi di funzionamento.
Da non trascurare il dimensionamento dell’impianto che deve tenere in considerazione i volumi da trattare, l’espsozione del locale e l’apporto di eventuali fonti di calore.

Lo scarico della condensa, prodotta dall’unità interna risulta a volte l’ostacolo maggiore nell’installazione, perché trattandosi di uno scarico, la tubazione deve essere convogliata in pendenza verso il punto di scarico. La risoluzione di tale problema può avvenire con l’utilizzo di piccole pompe applicate sullo split, che però risultano per alcuni tipi di applicazione troppo rumorose, come nel caso di camere da letto.

Indispensabile quindi rivolgersi ad un installatore di fiducia per tutte le motivazioni sopra riportate, lo split non può essere trattato come una lavatrice, perché la sua durata è garantita da un’impianto eseguito a regola d’arte e la sua installazione prevede la Dichiarazione di conformità.

L'uso intelligente
Il condizionatore si può usare in modo intelligente, risparmiando sulla bolletta e guadagnando anche in salute.

Mettere il condizionatore in una posizione non soleggiata: se esposto direttamente al sole consuma più energia e da performance peggiori. Mettere l’unità esterna in un posto con poco sole e ben ventilato. L’unità interna (con la ventola) non deve essere messa vicino a divani, poltrone o altri luoghi di sosta, per evitare che l’aria fredda sia diretta addosso a chi è seduto.

Tenere porte e finestre ben chiuse per non disperdere il fresco. Per cambiare aria (almeno una volta al giorno) scegliere ore in cui fa meno caldo.

Installare doppi vetri, che rendono più efficace l’azione del condizionamento e consentono di consumare meno energia.

Riparate con persiane o tende le finestre della stanza che volete rinfrescare, in modiche non entri il sole. Ci vorrà meno potenza per refrigerare l’ambiente e la vostra bolleta ne trarrà un indubbio vantaggio.

Pulite regolarmente i filtri (una volta ogni due settimane) e comunque fatelo sempre prima di rimettere l’apparecchio al lavoro dopo uno stop prolungato. Se il filtro non è pulito sporca l’aria e può causare problemi alle vie respiratorie, oltre a far aumentare i consumi elettrici. Anche il tubo di drenaggio dell’acqua dal condizionatore va pulito: almeno una volta la mese.

Utilizzare la funzione di deumidificazione. A volte basta infatti togliere l’umidità per ottenere un effetto di benessere anche senza raffreddare troppo l’ambiente.

Per stare bene e non avere conseguenze negative sulla salute, regolate il termometro in modo da mantenere tra interno ed esterno una differenza di temperatura non eccessiva (non più di 6 gradi). Si evita così il rischio di artriti e influenze. La temperatura ideale per la salute e per la tua bolletta è di 26°C circa in estate, 20° in inverno.

Per risparmiare energia e funzionare meglio, la parte interna e quella esterna devono essere installate il più vicino possibile.
Così serve meno liquido refrigerante tra le due parti e ci sono meno dispersioni di freddo perché il tragitto è più breve. Attenzione, però, se la parte esterna è troppo vicina alla finestra può aumentare il rumore.

Fatevi condizionare dai consumi
I condizionatori sono grandi consumatori di energia. Al momento dell’acquisto quindi bisogna mettere in conto anche i consumi.

Attenti all’etichetta energetica
Dall’inizio di quest’anno, i condizionatori devono essere messi in vendita con l’etichetta energetica.
Finalmente è stata approvata (anche grazie alle nostre pressioni) la norma tecnica che stabilisce la modalità da seguire per il calcolo del consumo energetico dei condizionatori.
Senza questa norma, infatti, pur essendoci l’obbligo sin dal primo luglio 2003 di commercializzare i condizionatori con l’etichetta energetica, i prodotti potevano tranquillamente non mettere l’etichetta.
Come avviene per gli elettrodomestici, il nostro consiglio è di guardare l’etichetta energetica per individuare il condizionatore che consuma meno elettricità garantendo la stessa efficienza (con un impatto ambientale minore).
Comprate quelli di classe energetica A, che sono i prodotti meno energivori.
I modelli del test sono stati acquistati prima che ci fosse l’etichetta energetica e quindi non abbiamo valutato la corrispondenza alla classe, come facciamo di solito.

Il clima condiziona i consumi
La scelta del condizionatore giusto per le vostre esigenze e il vostro portafoglio dipende da diversi fattori: a partire dalle dimensioni del locale raffreddare, la sua esposizione(se la stanza è rivolta a sud o a ovest il sole è più presente),il piano della casa e numero, grandezza e grado di isolamento(doppio vetro a controllo solare) delle finestre, infine, è importante anche il clima della zona in cui si abita. Il consumo dipende, infatti, oltre che dalla potenza, anche da quale temperatura esterna il condizionatore deve contrastare. Chi abita a Palermo, per stare al fresco d’estate, deve mettere nel bilancio famigliare un costo annuo maggiore di chi abita a Milano.
La ragione è evidente: il periodo di caldo è più lungo e le temperature da contrastare mediamente più elevata.


Per riscaldare, costi elevati
Dalla ventola dei condizionatori può uscire anche aria calda: possono essere utilizzati per riscaldare, non sono in grado di sostituire un vero e proprio impianto di riscaldamento, ma possono essere usati come sistemi di riscaldamento secondari o in una casa dove non si abita d’inverno.
Soprattutto se si vive nelle zone più fredde del nostro paese, dove i consumi sarebbero molto più alti di quelli del riscaldamento tradizionale(l’elettricità ha un costo decisamente superiore a quello del gas).
Qualche cifra: considerando i modelli del test, a Milano per riscaldare ana stanza di 30 m2 circa, per tutto l’inverno, bisogna sborsare da 105 a 144 euro.
A Palermo, essendoci meno giorni di freddo e temperatura in media più alta, i condizionatori riscaldano a costi più ragionevoli: da 34 a 47 euro.
   
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